The Hidden Corniche

Poesia da R Hoi, con fotografia da L Tamino, X Lim et al – Poesie par R Hoi avec photographie de L Tamino, X Lim, et al – Poetry by R Hoi with photography by L Tamino, X Lim et al

La Fine

Fotografia da: YT Aaliya

Fotografia da: YT Aaliya

Quanto inutile è questo cuore,
Che non sa buttare via
La speranza, bensì
Il nostro amore abbia una fine;
Quanto pesante è la verità
In ogni parola che parlai,
Se contaminarmi i pensieri
Non si smette, come un teatro abitato
  Da silenti spiriti
  A guardare e poi giudicare
Questa oasi tossica al palcoscenico
Dopo dell’ultimo atto.

È un giorno senza l’alba questo mondo,
È una bruttezza senza balia questa vita
  Perchè questo cuore idiota
  Ancora non sa
  Che in ogni sua battuta
Fu un amore
Diventato amaro;
Reso avvelenato,
Come vorrei
  Che potessero aggiungersi con un fiume
Tutte queste passioni false che provai in te;
  Che si muti nel sale dei deserti
La rimembranza che di noi tieni;
  Che potessi io rivivere
Questi momenti,
Puri e casti
Privi d’ogni ricordo
Ch’ avevo mai
Di te.

gaby4
© 2015 Renato Hoi. Tutti i diritti riservati. Renatus Hoi. All Rights Reserved.

Advertisements

Θυσία (الإسْتِثْمار)

Φωτογραφία / تصوير : Gertrude XA Lim

Φωτογραφία / تصوير : Gertrude XA Lim

كَتبْتُ شِعْراً و اغَان
و لَيسَت لي مُطْرِيبة
الَّتي تُغَنِّيها مَعني
بَنَيتُ قُصُوراً و أَبْرْاج
ضَخْمة و فَخمة
و لَيسَت لي مُرافِقة
الَّتي تَسْكُن فيها مَعني

بدون أيّة إسْتِثْمار
في الحَيّاة الإنْسانيّة
الرِّجال ما هوَ
بدون مَرأة؟

Έγραψα τραγούδια και ποίματα –
μα δεν υπαρχει κανενας
που θα τα τραγουδήζει μ’εμενα ,
Έκτισα παλατια κι πυργους …
ετσί γιγάντυιους … κι ετσί λαμβρους
μα δεν υπαρχει κανενας
που θα ζει μαζί μ’εμενα σ’ ααυτους …

Χωρίς θυσιάζοντας
στην αυτην ζωη θνητη
τι έιναι ενα άντρας
χωρίς γυναικα ;

gaby4
© 2003 Renato Hoi.  Όλα τα δικαιώματα διατηρούνται.
. جميع الحقوق محفوظة

 

A Colheita

Fotografia da: YT Aaliya

Fotografia por: YT Aaliya

Fotografia por: Lúcio Tamino

Quem semeia num campo das esperanças seus sonhos
não pode esperar uma boa safra do amor,
porque, nesta vida
há mais ratos,
 mais pássaros,
 mais borboletas,
 mais tempestades
 do que há dos camponeses ;

 pense nisso ;
Milhares de homens
gabam-se de ter colhidas
toneladas do arroz, do trigo e dos feijões
 e agora
vão gabar-se de colher mais no futuro
 então eles nunca entendem
 por que pobre diabo
 não pode crescer-se um amor.

gaby4
© 2015 Renato Hoi. Todos os deireitos reservados. Renatus Hoi. All Rights Reserved.

Sogno amoroso

Fotografia da: Gertrude XA Lim

Fotografia da: Gertrude XA Lim

misteriosa bellezza,
nata dal profumo
dei gelsomini spuntati dalla stella
del paradiso, –

ninfa vezzosa
che merita un silenzio poetico,
sí nubile e bellissima,
di cui in mente ravviso –

mentre mi perdo le dita
fra le tue lunghe trecce d’ ebano,
rispondimi: non mi basterá
accarezzare ‘l tuo viso delicato?

gaby4
© 2010 Renato Hoi. Tutti i diritti riservati. Renatus Hoi. All Rights Reserved.

La Moglie del Geografo

Inerte,
Verticale,
Bionda e bianca di marmaro contro il velluto
Resti tu
una mappa dell’amore
Puntata dai fiori di sudore sulla tua pelle nuda
Pura
E verginale
Come
Il sale
Dal mare,
  oppure
Un lume lunare che rubai
Quando mi scegliesti.

Fotografia da: Gertrude XA Lim

E adesso
Non ci mi resta
Che esplorare e conoscere
La profondità dei tuo cavi.
Acqua fresca son i sogni tuoi a me;
Prati e colline sei tu a me,
Carissima, feconda e viva.

Nella presenza del tuo corpo, già affammato
Per un bramo dell’amore
che brucia i punti delle mie dita,
Sono una colonna, una rocca, una montagna io,
Saltando dalle onde del mare
Come una Venere dorata, verso te,
Perchè ormai
I miei desideri sono marcati tutti
Su questa mappa che ritengo
Curata,
Dettagliata
Dalla conoscenza di noi stessi
Pressa al mio cuore per attendere
Quel grande viaggio
Che con me farai.

gaby4
© 2015 Renato Hoi. Tutti diritti riservati. Renatus Hoi. All Rights Reserved.

“Bedda Siciliana”

Fotografia da: Gertrude XA Lim

Fotografia da: Gertrude XA Lim

Ella fu una colomba, mentre fui
Un pazzo randagio
Viaggiante senza meta, scivolando dappertutto
Calpestando i marciapedi della Sicilia
Scippando
Idee dai cervelli di coppie innamorate, presso le fontane
Mentre in passeggiatura.

I suoi occhi grigio
Tennero anche ‘l verde del Tirreno
Ma non me ne rendii conto mai,
Anche quando giocavamo
L’anziano gioco dell’amore
Da lontano,
Occhio ad occhio
Fra tavole nel calore di sere
Trascorse al cuore di Palermo.
E fu così che andarono le cose.

Ma guardate voi, nun parrava lu Sicilianu
…Eppur a lei, sconosciuto fu l’inglese (figuratevi) – ma che cos’è, allora
Che suscitava in me? che cos’è
Che visse in lei in me — ed in noi — in quel momento?
Oppure ch’ebbe portato noi due insieme,
Come due denti
Negl’ ingranaggi d’un campanile?

Recandoci
Nel suo albergo feciamo costruire
Ancoraggi che riempimmo
Con laghetti d’acqua, e il solleone ardente del Mezzogiorno.
Ero una marea, fu lei una barca, legata
Al mare, murmurando presso da Messina

Mentre saliva e sciolse
Il suo carico di vini, pane e poesia
Al fondo del nostro mare;
Ella s’appoggiò la testa sulle mie ginocchia.
Giocai con la sua pelle, fredda dall’alabastro,
Mentre ci bagnemmo in vino, versandoci e
Lappandoci.

Ella
A turno
Alle sue mamelle mi strinse
Come una gemme affondata dagli orafi del Bizanzio
In metallo fuso.

Ell’ era una colomba, ma ero
Un matto spericolato
Immerso in un oceano, sorgendo dai migliori dei vini di lei
Mentre c’avvolse la notte viola
In lenzuole di velluto.
Anch’ ella pose un diadema, pieno delle stelle più brillanti
Sul mio crine.

Fotografia da: A Marcos-Nog

Nel silenzio, figure di marmo e terracotta
Fecero guardia nella piazza
Contro gli intrusi.

Una volta, c’era l’aroma di rose che veniva
Sulle brezze dalle colline;
E ‘l profumo di patchouli, di loti, di gardenie;
Santi e degni dell’orgoglio furono i gelsomini; fiero fu ‘l basilico
E le caldissime carezze di cuori da cedri ed aceri.

Però
Ci solo rimangono adesso
I ricordi della mirra
Per accompagnare il silenzio del tempo
Che seguì la nostr’ allegria.

Era una colomba lei
Che volò via,
Ed io resto un pazzo spericolato
Che, una volta diventato un re per un giorno,
Si credette sovrano
Di tutta l’eternità.

gaby4
© 2014 Renato Hoi. Tutti i diritti riservati. Renatus Hoi. All Rights Reserved.

O Coração Não Tem Sete Anos.

Fotografia por: Lúcio Tamino

Já por nós
têm passados setes anos
de tudo
a mortificação
e o desespero ;

Já para cada noite nestes sete anos,
Chorei ao que o tempo
não espera jamais
morrei, e eu murchei-mim
para os projeitos da raça mortal ;
Futéis ao saber do que
Um coração
não podria ter mais de sete anos,
que não basta o amor
Para ter, em nós
todas as areias destes desertos.

https://hiddencorniche.files.wordpress.com/2015/03/dsc_0003.jpg?w=696

© 2014 Renato Hoi. Tutti diritti riservati. Renatus Hoi. All Rights Reserved.