Kumarí

by Velvet Claw

danica138-005

Fotografia da: Jayna Valen

Quel antico gioco della giovinezza
Non si finisce mai
Mentre ci sta Kumarí
Con le sue arti di far aprire
Il terz’ occhio dell’anima.

Kumarí si chiamò,
Un’ eterna patria dravidiana
Che resiste alle forze di oceani mortali
E la mancanza delle noste rimembranze;
 Il suo corpo oscurò
 L’amarezza della passione carnal;

Kumarí — nobile, saggia, perdutamente
 profumata dell’odor di migliaia di gelsomini
Anche le memorie della sua pelle
È una danza esoterica che fa esplodere
I misteri e le meraviglie dell’oriente antico;

Kumarí — fiorella
Che ritracciò una giovinezza
 e la sua dolcezza,
 il suo dolore;

danica138-031

Fotografia da: Lúcio Tamino

Kumarí — un’ onda
 Anziana ma pur giovane
 Ardente ma pur casta,
 Amante e capriciosa,
Che travolge la vittorio odiosa del logico umano
Sei l’alba che fa aprirsi al mio terzo’ occhio,
E sí avvolto nella tua femminità
Divento una perla che dà gloria fra le tue conchiglie,
Baciandoti,
Si freme della morte;
Amandoti,
Si trova quel paradiso
Recato
Ai tuoi piedi!

© 2015 Renato Hoi. Tutti diritti riservati. Renatus Hoi. All Rights Reserved.

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